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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
4128 17/11/2021 Tutte Leggi Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Interdittiva antimafia: arriva il contraddittorio

Sottotitolo: Lo introduce il Decreto legge 152 che accelera la realizzazione delle opere del PNRR

Commento:

Prima di emettere un’interdittiva antimafia il Prefetto dovrà instaurare un contraddittorio con l’azienda sospettata di infiltrazioni in base alle verifiche effettuate dal Prefetto stesso. Il confronto permetterà all’azienda di difendersi con osservazioni, documenti e chiedendo di essere ascoltata. Solo al termine il prefetto deciderà se rilasciare la liberatoria, emettere l’interdittiva o, se l’infiltrazione è riconducibile ad agevolazioni «occasionali», disporre il nuovo istituto della «collaborazione preventiva». Lo stabilisce il decreto legge n. 152 del 6 novembre 2021 (pubblicato lo stesso giorno sulla Gazzetta ufficiale n.265) che, all’articolo 48, comma 1, lett. a), modifica il comma 2-bis dell’articolo 92 del decreto legislativo n. 159 del 2011 (c.d. Codice antimafia), in materia di informativa antimafia. Finora, l’informazione antimafia interdittiva andava comunicata all’impresa dal Prefetto (con raccomandata a/r, PEC, ecc,) entro 5 giorni dalla sua adozione. Il prefetto, adottata l'informazione antimafia interdittiva, verificava altresì la sussistenza dei presupposti per l'applicazione delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell'ambito della prevenzione della corruzione (art. 32 comma 10 del d.l n. 90 del 2014 conv. legge n. 114 del 2014) e, in caso positivo, ne informava tempestivamente il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione. Ora, invece, si introduce il principio del contraddittorio, mediante la notifica all’impresa sotto indagine di un "preavviso di interdittiva o della misura amministrativa di prevenzione collaborativa” (ispirato al preavviso di rigetto di cui all’articolo 10-bis della legge n. 241/1990), con il riconoscimento di un termine breve (non superiore a 20 giorni) per la richiesta di audizione e la produzione di memorie esplicative da parte dell’impresa destinataria". La procedura del contraddittorio deve concludersi entro sessanta giorni dalla data di ricezione della comunicazione (comma 2-bis). Ai sensi del nuovo comma 2-ter dell'articolo 92 del Codice antimafia al termine della procedura in contraddittorio, il prefetto può: - rilasciare un’informazione antimafia liberatoria; - disporre l’applicazione delle misure amministrative di prevenzione collaborativa di cui all’art. 94-bis del Codice Antimafia (v. infra art. 49 del d.l.), in caso di agevolazione occasionale, introdotta dalla nuova disposizione; - adottare l’informazione antimafia interdittiva, valutando la sussistenza dei presupposti per le misure – nomina di un commissario o rinnovazione degli organi sociali - di cui all’art. 32, comma 10, d.l. n. 90 del 2014 (conv. legge n. 114 del 2014), informando tempestivamente il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione.

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