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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
4382 17/11/2022 Tutte Sentenze Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Richiesta di revisione prezzi prima della stipula del contratto: la stazione appaltante può opporsi

Sottotitolo: Le modifiche previste dal Codice (art. 106) sono riferite ai “contratti”, ossia a accordi già stipulati

Commento:

È legittimo il comportamento di una Stazione Appaltante che rifiuta di rivedere i prezzi prima della stipula del contratto dispone la conseguente revoca dell’aggiudicazione. Lo ribadisce il Consiglio di Stato (Sez. Quarta, sentenza n. 9426 del 31 ottobre 2022) confermando il giudizio di primo grado del TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, n. 239 del 10 marzo 2022. L’aggiudicatario di una gara relativa al servizio di igiene urbana nel territorio di un Comune aveva presentato, prima della stipula del contratto, domanda per la revisione prezzi ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 50/2016 (Codice dei Contratti Pubblici) a seguito dell’aumento dei costi dei servizi da espletare. Già il Tar aveva notato come la richiesta di revisione prezzi effettuata sulla base dell’art. 106, comma 1, lett. c), del Codice dei Contratti Pubblici fosse infondata: la lett. c), infatti, disciplina le varianti in corso d’opera, una fattispecie diversa da quella della revisione prezzi. Al limite, l’impresa avrebbe dovuto invocare l’applicazione dell’art. 106, comma 1, lett. a), (che tratta appunto della revisione prezzi e che la ammette soltanto laddove essa sia stata prevista nei documenti di gara). Infine, il Tar Brescia sottolineava come il disciplinare di gara escludesse espressamente ogni modifica dei costi unitari delle singole voci dell’offerta economica e, in ogni caso, l’istanza di revisione del prezzo era stata formulata dall’impresa aggiudicataria prima della stipulazione del contratto, il che la rende inammissibile poiché essa presuppone la sussistenza di un rapporto contrattuale già in corso. Il Consiglio di Stato ha sposato questa linea sottolineando che la lex specialis reca una chiara e non irragionevole manifestazione della volontà della stazione appaltante di escludere la possibilità di procedere all’adeguamento dei prezzi nel contratto da stipulare in caso di sopravvenienze che incidano su di essi, salvo che negli stringenti limiti indicati dall’art. 106. Ma le modifiche previste dall’art. 106, comma 1, d.lgs. n. 50/2016 sono riferite ai “contratti”, ossia ad un accordo già stipulato, perché se ne possa prospettare una sua modifica. In questo caso invece la società ha domandato la modifica delle pattuizioni prima di procedere alla stipulazione del contratto.

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