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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
4384 21/11/2022 Tutte Sentenze Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Divieto di commistione tra offerta tecnica e offerta economica: le regole del Consiglio di Stato

Sottotitolo: Il Consiglio di Stato ricapitola le regole per osservare la segretezza delle offerte economiche

Commento:

Il divieto di commistione tra offerta tecnica e offerta economica costituisce espressione del principio di segretezza dell’offerta economica ed è presidio dei principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa di cui all’art. 97 della Costituzione. Lo ricorda il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza 24 ottobre 2022 n. 9047 in cui ricapitola le regole a tal fine elaborate dalla giurisprudenza: a) la valutazione delle offerte tecniche deve precedere la valutazione delle offerte economiche, e la commissione non può aprire le buste delle offerte economiche prima di aver completato la valutazione delle offerte tecniche (Cons. Stato, V, 20 luglio 2016, n. 3287); b) le offerte economiche devono essere contenute in buste separate dagli altri elementi (documentazione e offerte tecniche) e debitamente sigillate (Cons. Stato, V, 21 novembre 2017, n. 5392; VI, 27 novembre 2014, n. 5890); c) nell’offerta tecnica non deve essere inclusa né l’intera offerta economica, né elementi consistenti della stessa o che consentano comunque di ricostruirla (Cons. Stato, V, 24 gennaio 2019, n. 612); d) nell’offerta tecnica possono essere inclusi singoli elementi economici che siano resi necessari dagli elementi qualitativi da fornire, purché non facenti parte dell’offerta economica (come i prezzi a base di gara, i prezzi di listini ufficiali, i costi o prezzi di mercato), e, in quanto isolati e del tutto marginali rispetto a essa, non ne consentano la sua complessiva ricostruzione (Cons. Stato, V, 12 novembre 2015, n. 5181; VI, 27 novembre 2014, n. 5890); e) per integrare la violazione del divieto, gli elementi economici esposti o desumibili dall’offerta tecnica debbono essere effettivamente tali da consentire di ricostruire in via anticipata l’offerta economica nella sua interezza o, quanto meno, in aspetti economicamente significativi, idonei a permettere al seggio di gara di apprezzare prima del tempo la consistenza e la convenienza di tale offerta, anche solo potenzialmente (Cons. Stato, V, 2 agosto 2021, n. 5645; 17 maggio 2021, n. 3833; 29 aprile 2020, n. 273; 11 giugno 2018, n. 3609; III, 3 dicembre 2021, n. 8047; 26 marzo 2021, n. 2581; 9 gennaio 2020, n. 167; 12 luglio 2018, n. 4284; 3 aprile 2017, n. 1530); f) anche la sola possibilità di conoscenza dell’entità dell’offerta economica prima di quella tecnica è idonea a compromettere la garanzia di imparzialità della valutazione, alterandola o perlomeno rischiando di alterarla in astratto (Cons. Stato, V, n. 612/2019; n. 3287/2016; n. 5181/2015, cit.). Nel caso di specie, in una procedura negoziata per l’affidamento con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa della gestione del centro diurno per disabili, un concorrente aveva esposto nella sua offerta tecnica il costo della manodopera, elemento particolarmente rilevante nella procedura in esame, relativa a un servizio c.d. “labour intensive”, indicandolo come percentuale sul totale dell’importo economico offerto, senza indicare alcun prezzo o valore economico. Per i giudici, sia di primo che di secondo grado, hanno ritenuto che tale operato non violasse il divieto di commistione tra offerta tecnica e offerta economica, poiché la commissione di gara, sulla sola base della sopradetta percentuale di incidenza del costo della manodopera sul totale offerto, e in assenza di ulteriori elementi concernenti il prezzo e il valore, non avrebbe potuto precostituirsi un’opinione circa il contenuto dell’offerta economica.

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