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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
4385 22/11/2022 Tutte Sentenze Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Esclusione dalla gara per decreto penale di condanna

Sottotitolo: Esclusione automatica solo se il decreto è divenuto irrevocabile

Commento:

Se un decreto penale di condanna è stato emesso per uno dei reati di cui all’art. 80, comma 1 e 2 del Codice dei contratti, lo stesso è rilevante ai fini dell’automatica esclusione da una procedura di gara, solo qualora lo stesso sia divenuto irrevocabile, ossia non più soggetto a impugnazione. Lo ha ribadito il TAR Marche, Sez. I, con la sentenza 6 ottobre 2022, n. 566 con cui i giudici hanno delineato i casi in cui un decreto penale di condanna debba essere considerato rilevante ai sensi dell’art. 80 del Codice e, conseguentemente, debba essere dichiarato dall’operatore economico all’atto della partecipazione alla gara. I giudici marchigiani hanno ricordato che: - relativamente alle fattispecie di cui all’art. 80, commi 1 e 3, del D.Lgs. n. 50/2016, il decreto penale di condanna è causa di obbligatoria esclusione – sempre che riguardi i reati di cui al comma 1 e i soggetti di cui al comma 3 dell’art. 80 – solo quando esso è “divenuto irrevocabile”, ossia non più soggetto a impugnazione; - al di là di queste fattispecie specifiche, i decreti penali, anche se opposti, costituiscono fatti rilevanti da dichiarare se riguardano ipotesi di reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di diritto ambientale, sociale e del lavoro, violazioni che certamente rientrano nelle casistiche indicate dall’art. 80, co. 5, lett. a) e lett. c), del codice degli appalti pubblici (Consiglio di Stato, Sez. III, 18/03/2022 n. 1977). Nel caso di specie, il decreto penale di condanna era stato impugnato e non riguardava le anzidette fattispecie per cui scatta l’obbligo dichiarativo, per cui non poteva essere utilizzato ai fini della formulazione di un giudizio di inaffidabilità dell’operatore economico. In ogni caso, hanno concluso i giudici, anche qualora il decreto penale avesse riguardato fatti rilevanti da dichiarare, in quanto afferenti alle citate ipotesi di reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di diritto ambientale, sociale e del lavoro, non poteva dar luogo ad alcuna automatica espulsione, poiché spetta all’Amministrazione accertare la rilevanza dei fatti al fine di formulare un giudizio di affidabilità dell’operatore economico.

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